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Cristina Zamagni

Dust city - Dimensioni o durata: 150cmX100cm
Tecnica: collage fotografico da negativo colore
Luogo:  Comprata da privati ( Gina Monaco e Edoardo Donatini)
Località : Prato
Dust city
 Come to me - 36 images cm30xcm30
for wall 200x200
Come to me
   I can't sleep - Prima di togliere l'audio Camille litigava con Paul 
<br />

Paul... if you love me ...shut up
<br />

<br />

I can't sleep
<br />

<br />
indizi marginali
<br />

per una storia qualsiasi in luce notturna.
<br />

una mappa, intorno di un luogo, di luoghi comuni.
<br />

Passeggio.
<br />

la notte, complice del crimine nascosto, 
raccontata da Weegee o Brassai
<br />

non c'è più
<br />

i nostri incubi si materializzano in piena luce
<br />

in effetto giorno  su nastro in un uno dei tanti circuiti chiusi d'angolo.
<br />

<br />

Forse il picolo aereo da ricognizione (fuga da N.Y. 1999) sta rilevando la mappa variabile generata dalla nostra insonnia.
<br />
I can't sleep
I can't sleep -
I can't sleep
I can't sleep -
I can't sleep
I can't sleep -
I can't sleep
 Announced City - La Città Annunciata
<br />

La vicinanza a Milano segna il destino di Sesto S.Giovanni.
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<br />

Amo i grandi oggetti ma non i grandi progetti. (J.B.)
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<br />

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Alla domanda di uno straniero di passaggio dov’è il centro la risposta è quale centro?
<br />

Domenica mattina, è il giorno di Ogni Santi, mi pare di intendere che nonostante non esista un centro, nel senso canonico del termine, la vita è ovunque e i luoghi designati ad una socialità domenicale sono il Rondò e piazza Petazzi (ove si trova l’antico centro si Sesto S.Giovanni.)
<br />

<br />

Sono una curiosa  della domenica non intendo far finta di conoscere il luogo provo solo a lasciarmi catturare da qualcosa.
<br />

La cosa che mi colpisce è che a differenza di Milano centro, sono le 11 e sto prendendo il caffè con qualcuno che mi racconta qualcosa.
<br />

<br />

La periferia esiste solo nella nostra mente.
<br />

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LE CADAVRE EXQUIS
<br />

Il cadavere squisito, Breton Eluard 1938
<br />

<br />

Un gioco inventato dai surrealisti che consiste nel far comporre una frase o un disegno  da parte di più persone senza che nessuno possa tener conto della collaborazione dei precedenti.
<br />

<br />

Una sorta di occasione diretta all’inconscio… nella città questo gioco genera una pluralità, una sorta di incidenti, coi quali magari si può anche andare d’accordo.
<br />

<br />

Forse dovrei giustificare questo approccio…
<br />

Forse dovrei spiegare il titolo…
<br />

Sesto S.Giovanni mi sembra appartenga a quei comuni dal destino segnato dalla loro vicinanza ad un altro luogo.
<br />

Un progetto di servizio a qualcosa  che sta altrove.
<br />

Volevo soffermarmi sull’idea di progetto ma volevo anche rendere chiaro come le resistenze di Sesto al progetto mi avesse rapito.
<br />
Announced City
I can't sleep -
I can't sleep
I can't sleep -
I can't sleep
I can't sleep -
I can't sleep
Announced City -
Announced City
Announced City -
Announced City
Announced City -
Announced City
Announced City -
Announced City
Soft City - SOFT CITY 1998-2000





                         CAPELLE DU RHAM, Luxembourg, Le Bati et le Vivant, a cura di P.di felice 2002    Photographie Contemporeine ed. Café Crème
                         CENTRE MEDITERRANEENDE L’IMAGE, Malves en Minervois,2000
                         STUDIO ERCOLANI, Bologna, Shift a cura di C.Leoni 1999
                         TARANTO GALLERY, N.Y 1999           FOCUS IN ITALY Ed. Fondazione Studio Marangoni
                         GALLERIA LA CORTE, Firenze, 1999 
                         CLONE MEDIA GALLERY, Londra, 1998, Multiplevision a cura di N.Leonardi.    
                             
                             






“Decidete chi siete e la città assumerà una forma attorno a voi”. J.Raban 1974 


Quest’affermazione ispira a C.Z. mondi composti, frutto dell’incontro fra architetture urbane e corpi umani.
Frammenti di città e persone colte da punti di vista lievemente sfasati vengono accostate a creare un’integrità instabile.
Poiché l’uomo non esiste che in un contesto sociale, la sfida dell’ostensione pubblica seduce e terrorizza. Gli individui si strutturano fisicamente e mentalmente secondo un compromesso fra autoimposizione e autoindulgenza, nel tentativo di rendere percepibile agli altri la loro unicità come qualcosa di costante, pur conservando la mutevolezza e la passionalità del loro universo interiore.(Chiara Leoni)

                                    ++++

Reperti che giacciono ammucchiati in un magazzino della memoria.
Frammenti di un discorso geografico.
Il corpo abita il luogo.
Lo spazio fra corpo e corpo, fra corpi e città.
Spazio che misura azioni umane e movimenti.
Semplici contiguità sostituiscono la sintassi.
Incessante coniugazione di corpi/immagini/architetture.
Affiancate per breve tempo poi sradicate per formare senza tregua nuove connessioni.(C.Z.1998)



Size 75x 150 colour print
Soft City
 Soft City -
Soft City
Soft City - 





                         CAPELLE DU RHAM, Luxembourg, Le Bati et le Vivant, a cura di P.di felice 2002    Photographie Contemporeine ed. Café Crème
                         CENTRE MEDITERRANEENDE L’IMAGE, Malves en Minervois,2000
                         STUDIO ERCOLANI, Bologna, Shift a cura di C.Leoni 1999
                         TARANTO GALLERY, N.Y 1999           FOCUS IN ITALY Ed. Fondazione Studio Marangoni
                         GALLERIA LA CORTE, Firenze, 1999 
                         CLONE MEDIA GALLERY, Londra, 1998, Multiplevision a cura di N.Leonardi.    
                             
                             






“Decidete chi siete e la città assumerà una forma attorno a voi”. J.Raban 1974 


Quest’affermazione ispira a C.Z. mondi composti, frutto dell’incontro fra architetture urbane e corpi umani.
Frammenti di città e persone colte da punti di vista lievemente sfasati vengono accostate a creare un’integrità instabile.
Poiché l’uomo non esiste che in un contesto sociale, la sfida dell’ostensione pubblica seduce e terrorizza. Gli individui si strutturano fisicamente e mentalmente secondo un compromesso fra autoimposizione e autoindulgenza, nel tentativo di rendere percepibile agli altri la loro unicità come qualcosa di costante, pur conservando la mutevolezza e la passionalità del loro universo interiore.(Chiara Leoni)

                                    ++++

Reperti che giacciono ammucchiati in un magazzino della memoria.
Frammenti di un discorso geografico.
Il corpo abita il luogo.
Lo spazio fra corpo e corpo, fra corpi e città.
Spazio che misura azioni umane e movimenti.
Semplici contiguità sostituiscono la sintassi.
Incessante coniugazione di corpi/immagini/architetture.
Affiancate per breve tempo poi sradicate per formare senza tregua nuove connessioni.(C.Z.1998)



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Soft City -
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