Lucia Geraci
L'artista si racconta:
Scultura, disegno, fotografia, installazione, video e didattica dell'arte contemporanea sono i punti d’attrazione della mia ricerca. Poter sperimentare nuove forme espressive attraverso la sensibilità e l'alchimia dei più intriganti materiali naturali ed artificiali (dal gesso al sapone, dalla fotografia alla resina trasparente, dalla pietra alla lana), si manifesta, nel mio lavoro, attraverso una forma in continua evoluzione. Sicuramente dalla mia ricerca espressiva, emerge un tratto energico e al contempo soffice e giocoso, dove l'infinita spirale passa dal senso visivo, con i disegni, al senso tattile dei soft-toys e a quello spaziale, della scultura e delle installazioni site-specific, quale elemento ideale e fondamentale per lo sviluppo del linguaggio e della sperimentazione dello spazio. Credo che, esigenza di chiarezza e “presa di coscienza” attraverso il rapporto tra il tempo lento della chiocciola che a sua volta si contrappone alla velocità scandita dal mondo attuale, sono metafora del rapporto arte-vita, tra i luoghi intimi e personali e luoghi "altri". Per la mia esperienza, passata e futura, sono sicura che il reciproco scambio è la chiave della comunicazione, verbale, visiva e sensoriale. Questo incontro, segna il proprio vissuto, in un certo senso lascia una scia.
La chiocciola, rappresenta lo spostamento incessante, il viaggio, che ci restituisce la possibilità di confrontarsi e conoscersi, senza però dimenticarci il nostro background, le memorie, l'identità che dimorano nel guscio.

