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SHOGGOTH - Daniele Pezzi

TRAVELGUM - Sinossi:
Un automobile circoscrive freneticamente e ripetutamente l’area industriale di
Ravenna. Un operaio malato racconta la sua esperienza di lavoro negli
impianti chimici dell’ENI dal 1962 al 1991. Nella sua storia, i pericoli a cui è
stato esposto e la scoperta della propria malattia nel progressivo manifestarsi
dei sintomi. Alla narrazione destrutturata dell’operaio si frappone una coralità
di voci che parlano dello stesso luogo da punti di vista diversi. L’auto in corsa
capta queste voci, la colonna sonora mette in relazione questi punti di vista
costruendo una nuova narrazione.
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Fonti audio:
Il caso Mattei (F.Rosi), il deserto rosso (M.Antonioni), il gigante di Ravenna,
l’operaio, l’ambientalista, il giornalista, l’attore, il politico, il dirigente, i pescatori,
il ricercatore.
Software utilizzati: Apple Final Cut, Btv pro.
TRAVELGUM
TRAVELGUM - Sinossi:
Un automobile circoscrive freneticamente e ripetutamente l’area industriale di
Ravenna. Un operaio malato racconta la sua esperienza di lavoro negli
impianti chimici dell’ENI dal 1962 al 1991. Nella sua storia, i pericoli a cui è
stato esposto e la scoperta della propria malattia nel progressivo manifestarsi
dei sintomi. Alla narrazione destrutturata dell’operaio si frappone una coralità
di voci che parlano dello stesso luogo da punti di vista diversi. L’auto in corsa
capta queste voci, la colonna sonora mette in relazione questi punti di vista
costruendo una nuova narrazione.
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Fonti audio:
Il caso Mattei (F.Rosi), il deserto rosso (M.Antonioni), il gigante di Ravenna,
l’operaio, l’ambientalista, il giornalista, l’attore, il politico, il dirigente, i pescatori,
il ricercatore.
Software utilizzati: Apple Final Cut, Btv pro.
TRAVELGUM
EDISON - Sinossi:
Un ecosistema già sottoposto ad una turbolenza tenta faticosamente di
ristabilire uno stato di equilibrio.
Una nuova turbolenza determina un aumento del lavoro che occorre
all’ecosistema per non estinguersi.
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Elaborazione audio:
Shoggoth (Mirko Fabbri)
Il progetto Videoinstallazione #1:
“Edison” è parte del percorso spazio-temporale di una videoinstallazione
multivideo, incentrata sulla coesistenza contemporanea di diversi eventi
reali artificialmente alterati.
L’evento modificato estende il suo limite di esistenza verso una
dimensione di ciclicità o di discontinua ricorsività.
All’interno dell’inquadratura fissa, conflitti impercettibili tra la materia
viva e quella elettrica alludono alla continua sovrapposizione della sfera
privata con quella pubblica.
Le situazioni descritte sono il sintomo del continuo processo di
alterazione della realtà e delle immagini che la rappresentano.
Ciò che si vede non è nè falso nè reale ma verosimile.
EDISON
EDISON - Sinossi:
Un ecosistema già sottoposto ad una turbolenza tenta faticosamente di
ristabilire uno stato di equilibrio.
Una nuova turbolenza determina un aumento del lavoro che occorre
all’ecosistema per non estinguersi.
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Elaborazione audio:
Shoggoth (Mirko Fabbri)
Il progetto Videoinstallazione #1:
“Edison” è parte del percorso spazio-temporale di una videoinstallazione
multivideo, incentrata sulla coesistenza contemporanea di diversi eventi
reali artificialmente alterati.
L’evento modificato estende il suo limite di esistenza verso una
dimensione di ciclicità o di discontinua ricorsività.
All’interno dell’inquadratura fissa, conflitti impercettibili tra la materia
viva e quella elettrica alludono alla continua sovrapposizione della sfera
privata con quella pubblica.
Le situazioni descritte sono il sintomo del continuo processo di
alterazione della realtà e delle immagini che la rappresentano.
Ciò che si vede non è nè falso nè reale ma verosimile.
EDISON
Mesto na zemie (un posto sulla terra) - Sinossi
-il titolo rimanda al film di Artur Aristakisijan che tematizza il crollo delle utopie
rivoluzionarie.
-L’artificio dell’audio – un suono in loop che riproduce quello del mare –
amplifica la sensazione di sgradevolezza causata dalla vista della coppia nuda
sulla battigia: il mito di Adamo ed Eva svapora nel grottesco, il modo più crudo
per raccontare la fine dell’innocenza, anche di quella politica.
Serena Simoni
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Elaborazione audio:
Shoggoth (Mirko Fabbri)
Mesto na zemie (un posto sulla terra)
Artsy fartsy - Video monocanale
Sinossi
Midnight, chaos, eternity, chaos, morning, chaos, eternity,
chaos, noon, chaos, eternity, chaos, evening, chaos, eternity,
chaos, midnight, chaos, eternity, chaos, morning, chaos,
eternity, chaos, noon, chaos, eternity, chaos, midnight,
chaos, eternity, chaos, morning…
…What kind of poem is that?…you repeat chaos, chaos,
chaos, it doesn’t even rhymes…i don’t like it because it’s so
artyfancy.
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Fonti audio:
“Julien donkey boy” (H.Korine)
Artsy fartsy
Artsy fartsy - Sinossi
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…What kind of poem is that?…you repeat chaos, chaos,
chaos, it doesn’t even rhymes…i don’t like it because it’s so
artyfancy.
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Fonti audio:
“Julien donkey boy” (H.Korine)
Artsy fartsy
Artsy fartsy - Sinossi
Midnight, chaos, eternity, chaos, morning, chaos, eternity,
chaos, noon, chaos, eternity, chaos, evening, chaos, eternity,
chaos, midnight, chaos, eternity, chaos, morning, chaos,
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…What kind of poem is that?…you repeat chaos, chaos,
chaos, it doesn’t even rhymes…i don’t like it because it’s so
artyfancy.
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Fonti audio:
“Julien donkey boy” (H.Korine)
Artsy fartsy
Artsy fartsy - Sinossi
Midnight, chaos, eternity, chaos, morning, chaos, eternity,
chaos, noon, chaos, eternity, chaos, evening, chaos, eternity,
chaos, midnight, chaos, eternity, chaos, morning, chaos,
eternity, chaos, noon, chaos, eternity, chaos, midnight,
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…What kind of poem is that?…you repeat chaos, chaos,
chaos, it doesn’t even rhymes…i don’t like it because it’s so
artyfancy.
Scheda tecnica:
Regia, Montaggio, Postproduzione, Sceneggiatura:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti)
Fonti audio:
“Julien donkey boy” (H.Korine)
Artsy fartsy
Surplace - Progetto:
Surplace: tecnica molto usata nelle corse su pista, consistente nello
stare fermi “sul posto” per farsi precedere dall’avversario che quindi si
porta in posizione svantaggiosa.
Io sono io e quindi nessuno si ricorderà di me quando sarò altro. La
morte è anche l’incapacità di vivere il divenire accettando fino in fondo
il rischio delle metamorfosi. Lo spettatore regola la velocità di
riproduzione dei video e ha la possibilità di avvincendarli grazie a due
pulsanti posti sul manubrio; rivive creativamente e in modo irripetibile
le variazioni di uno stesso rituale: un’azione finalizzata al mostrarsi e alla
ripetizione di una verità assoluta dalla quale non si esce. “Io morirò e
nessuno si ricorderà di me”. Bisogna uscire da questo gioco: le
immagini mute degli spettatori appena scesi continuano per venti
secondi. Ormai (le immagini e gli spettatori) non sono più ciò che
erano.
Scheda tecnica:
Regia, Postproduzione, realizzazione:
Shoggoth (Daniele Pezzi, Paolo Pennuti) + Randomhaiku (Monica
Petracci, Lorenzo Pazzi)
Fonti audio: Il paese incantato (A.Jodorowsky)
Software utilizzati: Apple Final Cut, Isadora.
Apparecchiatura necessaria: Microcamera di sorveglianza ad infrarossi.
Sensore elettrico resistivo collegato ad una dinamo. Due Sensori
elettrici collegati a due pulsanti. Computer portatile Machintosh G5. Una
bicicletta da corsa collocata su un rullo.
Surplace