Diego Zuelli
L'artista si racconta:
Il mio interesse si rivolge allo spazio e al movimento, alla possibilitá di cogliere attimi in cui le costruzioni e la presenza umana svelano qualcosa in più se visitate e osservate da un occhio in movimento e intento a riportare ogni particolare di un luogo. Queste forme non sono riprese dal vivo ma ricostruite con la computergrafica tridimensionale per avere il completo controllo dell’immagine e di ogni sua singola componente, in modi non dissimili da quelli della pittura e della scultura.
“Non si è vista la Terra né qualcosa di essa se la si è vista senza abbandonare il suo movimento. Bisogna girare più velocemente e meno diversamente da lei lasciar fuggire quel campanile, raggiungerlo, spostarlo, rimetterlo fra le colline che si aprono, nel girotondo dei pioppi che giocano ai quattro cantoni”.
(Jean Epstein)
" […] lo spazio senza limiti,
la luce abbagliante ed il nitido,
il liscio della materia […] "
Renée da “Diario di una schizofrenica” di Marguerite A. Sechehaye

