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Gianluca Costantini

L'artista si racconta:
Sono nato con la generazione dei video giochi e sono cresciuto
cibandomi di fumetti e immagini. Sono stato quasi un mosaicista e ho creduto per un periodo che Willian Burroghs fosse il ventriloquo che scriveva i testi dei miei fumetti. Ora ne sono uscito, o mento. Sono stato definito un Web madonnaro (Marco Pellitteri): amo la tecnologia, mi cibo di essa, ma ho bisogno di un ritorno al ricamo e alla manualità del gesto. Questi disegni, rispetto alla fatica e al tempo necessario per le mie tavole o per i quadri decorativi soliti, mi sembrano quasi bagattelle disegnate al telefono: ma sono liberatori e una sorta di terapia. Galleggiano nella mia mente e poi si traspongono sulla carta senza ossessione. Sono in parte pezzi della mia biografia.

“Sonec Tan” deportato U.S.A. - tecnica mista su carta
21 x 29,7 cm
“Sonec Tan” deportato U.S.A.
Hollywood, here comes Nollywood - tecnica mista su carta
21 x 29,7 cm
Hollywood, here comes Nollywood